le illegalità di Stallman: la Free Software Foundation

le illegalità di Stallman:
da una parte fonda una associazione non profit

The Free Software Foundation (FSF) is a nonprofit with a worldwide mission to promote computer user freedom and to defend the rights of all free software users

dall’altra invece permette agli aderenti di trarre profitto, venendo meno alla regola del non profitto

…dal momento che il software libero non è una questione di prezzo, un basso prezzo non vuol dire che il programma sia più libero o più vicino ad esserlo. Perciò se state ridistribuendo copie di software libero, potreste anche venderle ad un prezzo consistente e guadagnarci. Ridistribuire il software libero è una attività buona e legale; se la fate, potete anche trarne profitto.

http://www.gnu.org/philosophy/selling.it.html

 

profit

 

un giocatore della Free Software Foundation: sulla maglietta porta il n. 15 e sui pantaloncini il n. 14

General Private License

Richard Stallman
La GNU, definita come “General Public License” è in realtà da intendersi come “General Private License”, questo perché redatta da un privato, Richard Stallman

(da http://www.gnu.org/licenses/gpl-faq.it.html#WhatDoesGPLStandFo)
Che significa “GPL”?

“GPL” significa “General Public License” (Licenza Pubblica Generica). La GPL più diffusa è la GNU General Public License, in breve GNU GPL. L’ultimo acronimo può ancora essere abbreviato in “GPL”, se dal contesto si capisce che ci si sta riferendo alla GNU GPL.

Richard Stallman

un privato a capo di una società privata non può stabilire regole per il settore pubblico

 

GNU General Public License

La GNU, General Public License, è fondata su di una errata interpretazione su come debba essere un software, se libero o meno. In realtà questa distinzione è legata alle esigenze di un programmatore, o di chi crea e vende software e non di chi lo utilizza

….Preambolo

La GNU General Public License è una licenza copyleft libero per software e altri tipi di lavori.

Le licenze per la maggior parte del software e di altre opere pratiche sono progettati per togliere all’utente la libertà di condividere e modificare i lavori. Per contro, la GNU General Public License è intesa a garantire la libertà di condividere e modificare tutte le versioni di un programma – per assicurarsi che rimanga software libero per tutti i suoi utenti. Noi, la Free Software Foundation, usiamo la GNU General Public License per la maggior parte del nostro software; si applica anche a qualsiasi altro lavoro pubblicato in questo modo dai suoi autori. È possibile applicare per i propri programmi, anche.

Quando si parla di software libero, ci si riferisce alla libertà, non al prezzo…..

http://www.gnu.org/copyleft/gpl.html

software libero

La Free Software Foundation parla di “per assicurarsi che rimanga software libero per tutti i suoi utenti”  ma bisogna distinguere tra l’utente che utilizza il software e l’utente che invece programma e modifica tale software. Questo perché alla maggior parte degli utenti non interessa minimamente il mettere mano al codice per apportare modifiche, o distribuirlo, rielaborarlo, eccetera, quindi per loro software libero o proprietario non fa nessuna differenza, quello che gli importa è proprio il prezzo

Quando si parla di software libero, ci si riferisce alla libertà, non al prezzo.

http://www.gnu.org/copyleft/gpl.html

il software dal punto di vista di un programmatore (Stallman): “Quando si parla di software libero, ci si riferisce alla libertà, non al prezzo…..” diventa quindi, visto da un utente: “Quando si parla di software libero, ci si riferisce al prezzo, non alla libertà…..”

software gratis

 

tutti le regole dunque redatte nella GNU General Public License dopo la frase “Quando si parla di software libero, ci si riferisce alla libertà, non al prezzo” sono da intendersi del tutto fuori luogo e riferite ad un falso problema. La GNU General Public License si può quindi benissimo accartocciare e cestinare

 

GNU general public license